Palazzo Granducale

Palazzo Granducale è un edificio di Livorno, sede dell’omonima Provincia e ubicato nella centrale piazza del Municipio.

Il Palazzo Granducale fu costruito a partire dal 1605 per volontà del granduca Ferdinando I de’ Medici e su progetto diAntonio Cantagallina. L’edificio, che avrebbe dovuto ospitare parte della corte granducale, sorse nei pressi del Porticciolo dei Genovesi, una piccola darsena scavata nel XV secolo a nord dell’abitato. Successivamente, nel 1629, il palazzo fu ingrandito su disegno di Giovan Battista Santi, già autore del progetto della Venezia Nuova, il quale lo dotò di un porticato lungo la piazza d’Armi e ne fece la residenza dei sovrani in visita a Livorno. Qui soggiornò alcuni giorni anche Napoleone Bonaparte durante l’invasione francese del1796: all’epoca l’edificio fu trasformato in una caserma e depredato di alcuni suoi arredi.

Tramontato il periodo granducale, nel 1871 parte dell’immobile fu destinata ad ospitare alcuni istituti scolastici cittadini fino agli ultimi anni venti del Novecento; quindi fu restaurato e, dal 1931, divenne sede della Amministrazione provinciale.

Con lo scoppio della seconda guerra mondiale il Palazzo Granducale fu duramente colpito dai massacci bombardamenti anglo-americani; tuttavia, la facciata principale non fu distrutta durante l’azione di guerra, ma, rimasta sostanzialmente integra, fu abbattuta durante l’opera di ricostruzione che portò alla totale demolizione del complesso. Con lo stavolgimento della piazza Grande e nel tentativo di dare maggior visibilità al vicino Palazzo Comunale, l’edificio fu ricostruito in posizione più arretrata rispetto al sito originario.

Descrizione

La ricostruzione postbellica ha cancellato quasi completamente il ricordo dell’antico palazzo secentesco, del quale è stata ripetuta soltanto l’impostazione generale del porticato a cinque arcate a tutto sesto; il retrostante corpo di fabbrica si presenta invece come un blocco compatto e nel quale confluiscono evidenti reminiscenze del classicismo semplificato degli anni trenta del Novecento.

In origine il piano terra ospitava alcune cucine, nove camere e due stanze della “Guardaroba”. Al piano superiore erano presenti altre otto camere, un salone, nonché la cosiddetta “Camera dei Forestieri”, preceduta da un’anticamera. Al secondo piano, nella parte retrostante dell’edificio, si trovavano alcune camere ricavate nelle soffitte.

Fonte: Wikipedia

 

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